Facciamo più grande il mondo dei piccoli > Silenzio, dormi!
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E' sempre meno frequente (purtroppo) la figura del genitore, seduto sul letto del bambino, intento ad affidarlo al riposo della notte. Quando un bambino ascolta la voce del padre o della madre, è avvolto da una voce amica che lo accompagna in una fase che rappresenta, comunque, un momento di separazione dalle persone amate. Andare a letto, implica essere escluso dalle attività che proseguono: il bambino può percepire questa richiesta come una forma di esclusione dalla vita della famiglia. Sedersi sul letto, parlare con dolcezza, accarezzare e baciare il bambino, pregando per lui, rappresenta un rito importante, capace d'infondere nel piccolo un senso di sicurezza, aiutandolo ad accettare una regola utile al suo benessere.
A questo, aggiungerei la bella abitudine di leggere qualche riga da un libro. Una scelta ricca di importanti elementi educativi ed affettivi.
L'interpretazione della lettura, le pause, lo sguardo del genitore, catturano l'attenzione del bambino in modo assoluto, il quale, vedrà nel momento del sonno un appuntamento gradito e desiderato.
I bambini piccoli sono affascinati dai libri; sfogliare e guardare le immagini è per loro una fonte ricca di significati ed emozioni. Conosco bene il valore della narrazione, al punto da sostenere che un buon racconto può essere il veicolo per trasferire valori educativi e formativi. Naturalmente, la scelta di un libro dovrà rispettare alcune regole fondamentali.


Cosa leggere?

Se il bambino è piccolo, gradirà storie brevi e ricche di illustrazioni colorate. La brevità della storia e la sintesi del racconto aiuteranno inoltre il genitore a rileggere il tutto, perché i bambini amano farsi ripetere la stessa storia. In questo, l'adulto scoprirà che alterare la storia anche di un solo piccolo elemento, non sarà gradito al bambino, il quale, chiederà di ripercorre la vicenda rispettandola nei minimi termini, perché ama rivivere le stesse emozioni.
In genere, è bene scegliere testi facili da comprendere e vicende nelle quali il bambino possa identificarsi. Se il bambino ama gli animali, sarà positivo offrire vicende che abbiano come protagonisti gli animali, così via. Quando il bambino inizierà a leggere da solo, sarà sempre utile leggere insieme a lui, magari alternandosi nella lettura. Sarà bene, comunque, stabilire a priori quante righe leggere prima di spegnere la luce.


Leggere la Bibbia

Leggere al bambino un brano della Bibbia è molto bello, soprattutto se la narrazione trova un campo di applicazione nella sua fase evolutiva. Sarà bene riferirsi a vicende comprensibili e idonee all'età e al grado di maturità del bambino. Ricordo una mamma che provocò un gran disagio al figlio di 5 anni anni dopo avergli letto, letteralmente, la vicenda della crocifissione. La lettura del Vangelo secondo Marco, è il libro del Nuovo Testamento più idoneo per iniziare a raccontare al bambino la vita di Gesù. Esistono molte Bibbie per bambini che, in forma sintetica o parafrasata, risultano adatte ad un approccio costruttivo.

Allora, se stasera ti sederai sul letto di tuo figlio ricorda:

• Non metterlo sotto le coperte con un generico: “Silenzio, dormi!”.
• E' un momento prezioso per comunicare al bambino i propri sentimenti che, spesso, nel turbinio della giornata non sono rivolti in modo appropriato.
• La condivisione di un attività come la lettura di un libro è utile e gradita al bambino.
• Seleziona il libro in base all'età evitando storie che, invece di rilassare il bambino, provocano ansia ed eccitazione.
• Stabilisci con il bambino regole e modalità. Ad esempio, una pagina, poi spegniamo la luce.
• Sii d'esempio nella lettura. Non proporre al bambino libri ricchi di virtù, per poi ostentare la lettura di pubblicazioni di dubbio gusto.

Antonio Amico